venerdì 17 settembre 2010

666: il numero di Satana?

Nel 2003 gli Stati Uniti d'America hanno speso un'autentica fortuna per cambiare il nome di un'autostrada da Route 666 a Route 491. Se non riuscite a capire la motivazione di un gesto simile, è sufficiente guardare il numero del vecchio nome: 666. Questo numero ha sempre rappresentato il cosiddetto "numero di Satana" nell'immaginario comune: il numero maledetto da evitare ad ogni costo. Cos'ha pensato quindi il governo statunitense quando nel 2005 è stato portato alla luce il frammento di un papiro risalente alla fine del III secolo d.C., nonché il più antico testo dell'Apocalisse finora pervenutoci?
Tale papiro è stato rinvenuto nella discarica della città di Ossirinco, in Egitto, e decifrato da un team di esperti dell'Università di Birmingham sotto la guida del Professor D. Parker.
In esso gli esperti hanno decifrato chiaramente che il numero della cosiddetta "Bestia" è 616, quindi non il ben più noto 666. Ma perchè proprio questi due numeri? Vediamo cosa c'è scritto nell'Apocalisse.

In Apocalisse 13,18 è scritto: "Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo..."
L'Apocalisse è un libro molto affascinante e costellato di enigmi numerici. Ogni lettera dell'alfabeto ebraico, infatti, rappresenta anche una cifra del sistema numerico ebraico, la quale a sua volta rappresenta un certo valore numerico. Il sistema numerico ebraico, inoltre, è un sistema additivo, non posizionale, cioè le cifre, poste l'una accanto all'altra, formano un numero il cui valore quantitativo dev'essere dato dalla somma dei valori delle singole cifre. Si può quindi facilmente dedurre che in ebraico ogni numero può essere anche letto come una parola e viceversa!
Chi sarebbe quindi quest'uomo-bestia di cui parla l'Apocalisse? Notiamo innanzitutto che si parla di un uomo, non di Lucifero, per cui possiamo già far cadere il luogo comune secondo cui i numeri in questione rappresentino il Diavolo.
Se il numero fosse 666, le sue cifre, trascritte in ebraico, formerebbero il nome di Nerone, primo grande persecutore dei cristiani.
Se invece fosse 616, il nome ottenuto sarebbe quello di Caligola, noto anch'egli come anticristiano per aver cercato di far erigere un monumento in suo onore nel tempio di Gerusalemme.
Nerone
Caligola
Tuttora gli studiosi restano dell'idea che non sia ancora possibile stabilire univocamente se il numero in questione fosse inteso come 616 o 666; potrebbero anche esistere diverse versioni di proposito, alcune contenenti 616 ed altre 666, ma il comune denominatore di tali numeri sarebbe, secondo Parker, un "raffinato" messaggio anti-romano, elegantemente nascosto, che dovrebbe pertanto andare oltre l'interpretazione numerica di ciascuno di essi.